Scuola, verde, casa e riduzione della tassazione le proposte per un programma alternativo


In ritardo di un mese, il 28 gennaio è stato approvato il Bilancio comunale di Previsione per le annualità 2026-2028, un ritardo che ha costretto i settori dell’Ente a procedere in “dodicesimi” e dunque con importanti vincoli sulla spesa e sulla possibilità di attuare le politiche per questo primo periodo del nuovo anno. Nonostante il ritardo, il documento approvato non presenta nessun elemento di particolare rilievo: è stato costruito un bilancio di previsione all’insegna nella “normale amministrazione” in cui mancano completamente scelte strategiche e vengono confermate tutte le aliquote di tassazione dell’anno scorso.
È questo il giudizio unanime delle forze politiche del centrosinistra Partito Democratico, Cinisello Balsamo Civica, Cittadini Protagonisti Insieme, Alleanza Verdi-Sinistra, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, La Città Giusta – Sinistra per Cinisello Balsamo, Rifondazione Comunista e Partito Socialista.


Le tasse comunali rimangono ai massimi consentiti dalla legge, l’esenzione IRPEF ha una soglia inferiore rispetto a quella in vigore prima dell’arrivo delle amministrazioni Ghilardi, e continuano a essere precari e insufficienti gli stanziamenti su manutenzione del verde e scuole. Il 2026 è anche l’ultimo anno di PNRR, una opportunità che il Comune di Cinisello Balsamo ha sfruttato in maniera minimalista, con pochi interventi significativi. A questo si aggiungono importanti atti programmatori ancora mancanti e l’impreparazione degli assessori sulle questioni relative alle loro deleghe portano in aula la voce di tutte le forze di opposizione.

Dopo 8 anni, mancano ancora il nuovo Piano di Governo del Territorio e il Piano Generale del Traffico Urbano, elementi sostanziali per caratterizzare una visione di città che guardi al futuro, mentre le scelte strategiche, ormai, si riducono a mettere qualche parcheggio in più in Piazza Italia. Sembra vigere un regime di stanchezza generale, in cui tutti sembrano rassegnati alla fine anticipata della consiliatura.

A fronte di questo scenario, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha presentato emendamenti su temi condivisi con le altre forze della coalizione per disegnare un’idea alternativa di bilancio che guardi ai problemi della città:

  • Innalzamento della soglia di esenzione dell’addizionale IRPEF a 15.000 euro;
  • Verde e ambiente, con la richiesta di redigere un vero piano urbano del verde, stanziare fondi per compensare il taglio delle alberature e porsi l’obiettivo di incrementare la raccolta differenziata, ferma da anni;
  • Scuola, per un piano di manutenzione straordinaria, considerata anche l’età delle strutture scolastiche e i problemi di diverse palestre;
  • Trasporto pubblico, per sostenere la gratuità degli abbonamenti annuali per studenti e over65;
  • Casa, per creare un fondo comunale per la morosità incolpevole e rivedere le aliquote IMU.

L’unico impegno che è stato approvato riguarda la riduzione dell’aliquota IMU per le case concesse in comodato d’uso gratuito ai familiari ma che, per diventare cogente, dovrà essere integrato in una variazione che ci si augura possa intervenire entro la fine del mese di febbraio.

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