La sicurezza non si costruisce soltanto con gli interventi delle forze dell’ordine. Servono istituzioni presenti, quartieri vivi, servizi accessibili e una comunità in cui le persone possano incontrarsi, partecipare e sentirsi parte della città.

L’esplosione alla filiale BPER di via Garibaldi è un fatto grave, che preoccupa la nostra comunità. Un episodio che richiede indagini rigorose e risposte adeguate, ma anche una riflessione politica su come affrontare il tema della sicurezza nella nostra città.

Da otto anni l’amministrazione guidata da Giacomo Ghilardi fa della sicurezza uno dei temi centrali della propria azione e comunicazione politica. Eppure, la situazione continua a destare preoccupazione e i problemi che i cittadini segnalano richiedono risposte più efficaci.

È il momento di verificare i risultati delle politiche adottate e riconoscere che un approccio prevalentemente securitario non è sufficiente.

Le responsabilità dello Stato e quelle del Comune

La sicurezza e l’ordine pubblico sono responsabilità fondamentali dello Stato, attraverso il Ministero dell’Interno e le forze dell’ordine. Il Governo Meloni, con Matteo Piantedosi al Viminale, ha rivendicato la stabilità del proprio mandato e posto la sicurezza tra le proprie priorità. Questa stabilità deve tradursi anche in risorse adeguate, personale, strumenti operativi e sostegno concreto ai territori.

Ma riconoscere le competenze del Governo non significa escludere le responsabilità del Comune. Un’amministrazione locale può intervenire sulla prevenzione, sulla vivibilità degli spazi pubblici, sulla qualità dei servizi, sulle opportunità per i giovani e sulla partecipazione dei cittadini alla vita della città.

È su questo terreno che vogliamo costruire una proposta diversa.

Tre priorità concrete per Cinisello Balsamo

1. Un Comune presente nei quartieri

Vogliamo un sistema accessibile per raccogliere le segnalazioni dei residenti, individuare le criticità e seguirne la soluzione. Occorre programmare interventi nei luoghi che necessitano di maggiore attenzione, coordinare gli uffici comunali e rendere conto ai cittadini dei tempi e dei risultati.

Le persone devono sapere a chi rivolgersi e poter verificare che alle segnalazioni seguano risposte concrete.

2. Più servizi, opportunità e partecipazione

Investire nelle politiche sociali significa migliorare la qualità della vita di tutta la comunità. Significa garantire servizi di prossimità accessibili, sostenere le famiglie, offrire opportunità ai giovani e valorizzare le capacità e le energie delle persone.

Vogliamo rafforzare gli spazi di aggregazione, le attività culturali e sportive, i progetti educativi e le occasioni di incontro. Vogliamo una città in cui associazioni, scuole, realtà sportive e culturali possano contribuire attivamente alla vita dei quartieri.

Una comunità più ricca di opportunità, relazioni e partecipazione è una comunità più forte, capace di prendersi cura dei propri spazi e di chi li vive.

3. Quartieri vivi, curati e frequentati

Illuminazione adeguata, manutenzione, recupero degli spazi trascurati e iniziative culturali, sportive e sociali contribuiscono a rendere i quartieri più vivibili.

Vogliamo coinvolgere associazioni, commercianti, scuole e residenti in progetti continuativi, capaci di valorizzare gli spazi pubblici e trasformarli in luoghi di incontro e partecipazione.

Le piazze e le strade non sono soltanto luoghi da controllare: sono spazi di vita, relazioni e cittadinanza. Renderli più curati e frequentati significa investire concretamente nella qualità della città.

Dalle promesse agli impegni verificabili

Queste proposte devono tradursi in un piano comunale con risorse individuate, tempi di attuazione e obiettivi misurabili. Chiediamo che l’amministrazione renda pubblici gli interventi realizzati, i risultati raggiunti e le criticità ancora aperte.

Dopo otto anni di governo cittadino, è legittimo chiedere un bilancio e domandarsi se le scelte compiute siano state sufficienti. Per noi, cambiare approccio significa affiancare al lavoro indispensabile delle forze dell’ordine una strategia che investa nella prevenzione, nei servizi, negli spazi pubblici e nelle relazioni di comunità.

Non vogliamo che la paura e la rabbia diventino l’unica chiave con cui guardare alla nostra città. Vogliamo riconoscere i problemi, affrontarli con serietà e trasformare le preoccupazioni in proposte, impegni e risultati verificabili.

La nostra idea è una Cinisello Balsamo in cui le istituzioni siano presenti, i quartieri siano vivi, i servizi offrano opportunità e le persone possano partecipare attivamente alla vita della comunità.

Una città più vivibile, attenta alle persone e capace di valorizzare le proprie energie è anche una città che costruisce sicurezza nel tempo.

Più prevenzione, più comunità: è da qui che vogliamo ripartire per Cinisello Balsamo.

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